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Festival di Sanremo 2017: Salvatore Nicotra e il suo messaggio di riflessione

Festival di Sanremo 2017: Salvatore Nicotra, un impiegato modello. Nella seconda serata della 67esima edizione del Festival di Sanremo 2017 non manca un momento di riflessione su quello che affligge non pochi italiani: il lavoro. Il catanese Salvatore Nicotra ha portato sul palco la sua storia di lavoratore esemplare e ha speso parole di denuncia nei confronti degli assenteisti. Lui è catanese e in 40 anni di carriera non si è assentato nemmeno un giorno per malattia. Un impiegato modello dunque, di chi rispetta e si sacrifica per il lavoro. Nella seconda serata del Festival di Sanremo 2017 è salito sul palco di Sanremo, città al centro di alcuni clamorosi casi di assenteismo, per lanciare un appello anti-furbetti, ecco quanto ha dichiarato: “Desidero dire che non tutti i dipendenti pubblici sono fannulloni. Voglio parlare al cuore e al sentimento dei dipendenti pubblici: quando vi vengono le idee di fare i furbetti, o di creare malattie inesistenti, vi prego, questo è mortificante per tutti i giovani precari che lavorano e dopo tre, quattro cinque mesi, perdono il lavoro e la loro dignità, e perdono anche la testa”.

Festival di Sanremo 2017: il messaggio di Salvatore Nicotra.

Salvatore Nicotra varca il palco con fermezza ed eleganza, per nulla imbarazzato, ma pronto e sicuro del messaggio che ha voluto lanciare. L’uomo che alla città di Catania ha devoluto 239 giorni di ferie non godute, ha spiegato: “Lo stipendio per tutta la vita è un privilegio, noi dipendenti pubblici facciamo parte di un comparto fondamentale della società, non c’è niente di più bello che risolvere i problemi dei cittadini. Basta furbetti, riflettete”.

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